Capitolato per unità cinofile: cinque errori che vanificano la gara

Un capitolato per unità cinofile decide la qualità del servizio molto prima che la gara si apra. È in quel documento che si stabilisce se l’Amministrazione riceverà una capacità operativa verificata oppure due cani e un contratto. Il punto critico è che, quando i requisiti sono scritti in modo generico, il fornitore strutturato e quello improvvisato risultano equivalenti sulla carta. E se sono equivalenti sulla carta, a decidere resta soltanto il prezzo.

Raccolgo qui i cinque errori che incontro con maggiore frequenza nei capitolati per servizi cinofili, con l’indicazione di come correggerli.

Errore 1. Affidare al massimo ribasso un servizio che non è standardizzabile

È l’errore che genera tutti gli altri. Il Codice dei contratti pubblici, decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, consente il criterio del minor prezzo solo per servizi e forniture con caratteristiche standardizzate o le cui condizioni sono definite dal mercato, ed esclude espressamente i servizi ad alta intensità di manodopera, che l’allegato I.1 definisce come i contratti nei quali il costo della manodopera è pari o superiore al 50 per cento dell’importo complessivo dei corrispettivi.

Per i servizi ad alta intensità di manodopera l’aggiudicazione avviene esclusivamente con l’offerta economicamente più vantaggiosa e al prezzo non può essere attribuito un peso superiore al 30 per cento. Un servizio cinofilo, per la sua struttura di costo, ricade con frequenza in questa categoria, ma la qualificazione va sempre verificata sul singolo affidamento insieme al RUP e agli uffici competenti. Il punto sostanziale resta valido a prescindere: un binomio non è un bene standardizzato e non può essere trattato come tale.

Come correggerlo: struttura il punteggio tecnico su elementi verificabili e documentabili, non su dichiarazioni di intenti.

Errore 2. Chiedere cani addestrati senza definire che cosa significa

La formula unità cinofile addestrate, da sola, non seleziona nulla. Addestrato a che cosa, su quali sostanze bersaglio, in quali ambienti, con quali soglie di prestazione, e soprattutto verificato da chi. Senza queste specificazioni ogni operatore economico può legittimamente dichiararsi conforme.

Il capitolato dovrebbe distinguere in modo netto due piani che vengono quasi sempre confusi: la capacità di rilevamento, ossia il riconoscimento dell’odore bersaglio, e la capacità operativa, ossia l’attitudine a esprimere quella competenza in scenari reali, con distrattori, pubblico, vincoli di tempo e situazioni di emergenza. Un cane che rileva non è ancora un’unità operativa, ed è una differenza che si paga sul campo.

Come correggerlo: richiedi la documentazione degli scenari operativi affrontati, non solo il numero di ore di addestramento svolte.

Errore 3. Accettare attestati al posto di certificazioni

È la confusione più diffusa e la più costosa. Un attestato rilasciato dallo stesso soggetto che ha erogato la formazione è un’autodichiarazione, per quanto ben presentata. La certificazione delle persone segue la norma ISO/IEC 17024, che impone la separazione tra chi forma e chi valuta, criteri di esame predefiniti e ricertificazione periodica.

Nei capitolati ricorre inoltre un errore normativo specifico: il richiamo alla UNI 11847:2022, che riguarda l’istruttore cinosportivo e attiene all’ambito sportivo cinotecnico, non alla detection in ambito sicurezza. Per i profili operanti nelle unità cinofile il riferimento pertinente è la prassi UNI/PdR 160, mentre per la security detection opera lo schema proprietario FCC.PCS.1121 K9 Detection, in aderenza a ISO/IEC 17024, presso Organismo di Certificazione accreditato.

Come correggerlo: richiedi il nome dell’Organismo di Certificazione, la norma di accreditamento, il codice dello schema e la data di scadenza del certificato.

Errore 4. Non prevedere alcuna verifica in corso di esecuzione

Molti capitolati verificano i requisiti in fase di gara e non prevedono nulla per i mesi successivi. È un’impostazione fragile, perché l’operatività di un binomio non è un attributo permanente: si mantiene con addestramento continuo e decade se non viene alimentata. Un certificato senza obbligo di mantenimento non offre alcuna garanzia sul dodicesimo mese di servizio.

Come correggerlo: inserisci verifiche periodiche in contraddittorio, registri di addestramento consultabili, obbligo di comunicare sostituzioni di cane o conduttore e penali proporzionate.

Errore 5. Ignorare benessere animale e sicurezza dell’operatore

Cicli di lavoro e riposo, trasporto, condizioni climatiche, gestione veterinaria: sono elementi che incidono direttamente sull’affidabilità della prestazione, oltre che sulla liceità del servizio. Un cane affaticato perde sensibilità olfattiva, quindi il benessere non è una clausola etica accessoria, è un requisito tecnico. Sul piano dell’operatore valgono gli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro previsti dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.

Come correggerlo: definisci nel capitolato i tempi massimi di impiego continuativo, le pause, le condizioni di trasporto e gli obblighi di documentazione sanitaria.

Cosa deve contenere un capitolato per unità cinofile

● Oggetto del servizio distinto per specializzazione, con indicazione delle sostanze o degli obiettivi di ricerca.

● Requisiti di certificazione del conduttore e dell’unità, con norma di riferimento, schema, Organismo accreditato e validità temporale.

● Evidenza degli scenari operativi addestrati, comprese le situazioni di emergenza e la gestione dei distrattori.

● Modalità di verifica in corso di esecuzione, con periodicità e soggetto verificatore.

● Registri di addestramento e di intervento, con obbligo di conservazione e accessibilità per l’Amministrazione.

● Procedura in caso di segnalazione positiva, catena di custodia e coordinamento con le forze dell’ordine.

● Clausole su benessere animale, cicli di lavoro, trasporto e copertura assicurativa.

● Criteri di valutazione dell’offerta tecnica oggettivi e misurabili, con peso del prezzo coerente con la natura del servizio.

Domande frequenti

Si può aggiudicare un servizio cinofilo al massimo ribasso?

Il minor prezzo è ammesso solo per servizi con caratteristiche standardizzate o condizioni definite dal mercato ed è escluso per i servizi ad alta intensità di manodopera. La qualificazione del singolo affidamento va verificata con il RUP, ma un servizio cinofilo difficilmente presenta i caratteri della standardizzazione.

Quale norma citare in capitolato per la detection?

Per la certificazione delle persone la norma è la ISO/IEC 17024. Per la security detection il riferimento operativo è lo schema proprietario FCC.PCS.1121, collegato al quadro UNI attraverso la prassi UNI/PdR 160. La UNI 11847:2022 riguarda l’ambito cinosportivo e non va richiamata per la detection.

Come si verifica che un’unità sia realmente operativa?

Attraverso prove condotte da un soggetto indipendente da chi ha addestrato, su scenari costruiti da terzi, con prove in cieco, registrazione dei falsi positivi e criteri di superamento stabiliti prima della verifica.

Un capitolato ben scritto non complica la gara. Seleziona.

Ogni requisito vago è un vantaggio competitivo regalato a chi non ha struttura. Ogni requisito verificabile è una garanzia che l’Amministrazione si porta a casa per tutta la durata del contratto, e che diventa decisiva nel momento in cui il servizio viene messo alla prova.

Francesco Piliego

Canine Security Advisor

Referente Tecnico Schema FCC.PCS.1121 K9 Detection

Cum canibus in futuro

RIFERIMENTI NORMATIVI E TECNICI

Decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, Codice dei contratti pubblici, articolo 108, criteri di aggiudicazione, e allegato I.1, articolo 2, comma 1, lettera e), definizione di contratti ad alta intensità di manodopera; decreto legislativo 31 dicembre 2024, n. 209, correttivo al Codice.

Decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, articolo 57, clausole sociali dei bandi di gara.

ISO/IEC 17024:2012, Valutazione della conformità. Requisiti generali per gli organismi che eseguono la certificazione delle persone.

Schema di certificazione proprietario FCC.PCS.1121 K9 Detection, F.C.C. Srls, Organismo di Certificazione Accreditato; UNI/PdR 160, profili professionali operanti nelle unità cinofile.

UNI 11847:2022, Istruttore cinosportivo, riferita all’ambito sportivo cinotecnico e non alla detection in ambito sicurezza.

BS 8517-2:2016, Security dogs. Code of practice for the use of detection dogs.

Regolamento (CE) n. 765/2008, in materia di accreditamento e vigilanza del mercato.

Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro; Legge 20 luglio 2004, n. 189, in materia di tutela degli animali.

Nota: il presente contributo ha finalità tecnica e divulgativa e non costituisce consulenza legale. La qualificazione giuridica del singolo affidamento va verificata con il RUP e con gli uffici competenti.

www.francescopiliego.com

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