Volontariato e ricerca di sostanze: quando è necessario fermarsi e fare chiarezza

Se non è regolamentato, non vuol dire che vale tutto…

Negli ultimi anni, nel settore della cinofilia operativa e della sicurezza, sta emergendo un fenomeno sempre più evidente e preoccupante:
associazioni di volontariato (ODV), ASD e sigle di comodo che propongono attività di addestramento e ricerca di sostanze stupefacenti, esplosivi e altri materiali sensibili, presentandole come iniziative formative o volontarie.

In molti casi, queste realtà:

  • utilizzano denominazioni, simboli e richiami grafici riconducibili alle Forze di Polizia o alla Polizia Giudiziaria
  • si avvalgono di presunti appartenenti alle FF.OO., che per legge non possono svolgere attività operative o formative extra-istituzionali
  • operano sul mercato senza una reale posizione giuridica e fiscale idonea

Non si tratta di una questione di “visioni cinofile” o di scuole di pensiero.
Si tratta di legalità, sicurezza e tutela del settore.


Il quadro normativo: cosa possono (e non possono) fare le ODV

Il Codice del Terzo Settore – D.Lgs. 117/2017

Il Decreto Legislativo 117/2017 disciplina in modo chiaro le Organizzazioni di Volontariato (ODV). In sintesi:

  • le ODV non possono svolgere attività a scopo di lucro
  • le attività devono essere svolte prevalentemente tramite volontari
  • le prestazioni possono essere rimborsate solo nei limiti delle spese documentate
  • è vietato operare in concorrenza con il mercato professionale

L’addestramento e l’impiego operativo di cani da ricerca sostanze (narcotici, esplosivi, armi, valuta) non rientra nelle attività di interesse generale tipiche del volontariato.
Si tratta di attività specialistiche, professionali e ad alto rischio.


Ricerca di sostanze: perché non è volontariato

La ricerca di sostanze:

  • incide direttamente sulla sicurezza pubblica
  • può avere rilievo penale, amministrativo e probatorio
  • comporta responsabilità civili e penali per operatori e committenti
  • richiede:
    • posizione fiscale adeguata
    • coperture assicurative professionali
    • formazione documentabile
    • procedure operative e tracciabilità

Un’ODV non ha titolo giuridico per offrire servizi di questo tipo a enti pubblici o privati, né per formare operatori che andranno a operare sul mercato.


L’uso improprio di simboli e denominazioni

Un ulteriore elemento critico è l’utilizzo di:

  • stemmi
  • denominazioni fuorvianti
  • richiami a reparti di polizia o alla polizia giudiziaria

Queste pratiche possono configurare:

  • illeciti amministrativi
  • reati penali (usurpazione di titoli, segni distintivi dello Stato, concorrenza sleale, pubblicità ingannevole)

Molti soggetti che adottano queste strategie non sono consapevoli delle conseguenze giuridiche a cui vanno incontro.


Il danno al settore e agli enti committenti

Sempre più spesso enti pubblici, aziende e professionisti mi contattano chiedendo:

“Questa proposta è regolare?”

Il problema è che:

  • alcune ODV si presentano come alternative più economiche
  • offrono servizi senza avere obblighi fiscali e strutturali
  • generano concorrenza sleale
  • espongono i committenti a rischi legali e reputazionali

Quando un ente affida un servizio di ricerca sostanze a un soggetto non titolato, il rischio non è teorico, è concreto.


Il ruolo dei professionisti: una responsabilità, non una scelta

Chi opera in modo professionale:

  • con partita IVA
  • con una struttura aziendale
  • assumendosi costi, controlli e responsabilità
  • rispettando normative, assicurazioni e obblighi

ha anche un dovere etico e professionale: segnalare chi opera fuori dalle regole.

Non per alimentare conflitti, ma per tutelare la sicurezza, la credibilità del settore e il lavoro di chi opera correttamente.


La ricerca di sostanze non è:

  • un hobby
  • un’attività dimostrativa
  • un progetto “educativo” mascherato

È sicurezza.
Ed è proprio la sicurezza che impone regole chiare, competenze reali e responsabilità definite.

Essere professionisti significa anche questo:
stare dalla parte delle regole, anche quando è scomodo.

Perché la regolamentazione arriverà.
E quando arriverà, farà la differenza tra chi ha costruito in modo corretto e chi no.

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