Curare l’attrezzatura è curare il servizio
Curare l’attrezzatura, riordinarla a fine servizio, avere sempre il necessario prima di saperne il bisogno. Una delle competenze che insegniamo nei corsi per professionisti cinofili della detection.
Curare l’attrezzatura, riordinarla a fine servizio, avere sempre il necessario prima di saperne il bisogno. Una delle competenze che insegniamo nei corsi per professionisti cinofili della detection.
Il cane robot non è un cane, e non è un K9. Perché il robot antiesplosivo non sostituisce l’unità cinofila: capacità, indipendenza dalla tecnologia e dove il robot ha davvero senso.
Un cane dual purpose unisce detection e protezione. Ma è un moltiplicatore di capacità solo se entrambe le funzioni sono certificate: altrimenti è un compromesso che le degrada entrambe.
Un capitolato per unità cinofile decide la qualità del servizio prima che la gara si apra. Cinque errori ricorrenti, dal massimo ribasso ai requisiti generici, e come correggerli per selezionare davvero.
Lavorare con il Kong è cinofilia, lavorare con le sostanze è attività professionale. Ma un cane che rileva non è ancora un cane operativo: la differenza sta negli scenari, nelle simulazioni e nella gestione delle emergenze.
In un dispositivo di sicurezza l’affidabilità non è un’opinione. Perché il conduttore non può certificare il proprio cane, cosa cambia con la verifica di parte terza e le sei domande da porre a un fornitore prima di firmare.
Una delle confusioni più frequenti che osservo nella formazione dei cani da rilevamento riguarda due concetti che spesso vengono trattati come se fossero la stessa cosa: la frequenza di sniffing e la discriminazione olfattiva. Vengono costruite attraverso processi diversi. Coinvolgono meccanismi cognitivi differenti.
Credete ancora che le certificazioni professionali non servano? In tutta Europa sono le basi per le attività professionali con il Cane.
La prossima volta che vedrete un cane trovare dieci volte consecutive, fatevi una domanda. Sta realmente lavorando sull’odore? Oppure sta lavorando sull’aspettativa? Perché nella detection professionale non vince il cane che trova sempre. Vince il cane che sa distinguere quando l’odore c’è e quando non c’è.
Ed è proprio questa capacità che separa un cane preparato per impressionare da un cane preparato per operare.
E soprattutto quando si inizia a utilizzare un impianto normativo pensato per le attività sportive per svolgere attività che, nella sostanza, appartengono al settore della security, della consulenza professionale o della formazione specialistica finalizzata all’impiego operativo.
Perché in quel momento il problema non è più cinotecnico.